A2 Agrifoglio

Ilex aquifolium L.
Famiglia: AQUIFOLIACEE

FIORE MASCHILE
FRUTTO
FIORE FEMMINILE
FOGLIA

Arbusto sempreverde dioico alto fino a 10 m, ha chioma piramidale, corteccia liscia grigia e rami verdastri.
È spontaneo in Italia, il fogliame può sembrare persistente, sebbene in realtà le foglie vivano per un intero anno e si rinnovino in momenti diversi.

Foglie: Le foglie possono essere di colore verde scuro lucente oppure decorative, con varietà variegate di bianco, crema o giallo. Sono alterne o sparse, ovali o ellittiche, coriacee, a margine spinoso nei rami più bassi delle giovani piante, intero nelle piante adulte.

Fiori: I fiori sono piccoli e riuniti in fascetti ascellari, con 4 petali di colore bianco o rosato, unisessuali.

Frutti: I frutti, drupe globose di colore arancio/rossastro, sono in contrasto col colore delle foglie.

Proprietà: Il contenuto di saponine, meccanismo di difesa da parte delle piante, contribuisce a rendere l’agrifoglio tossico per gli esseri umani poiché irrita lo stomaco e l’intestino. Altre sostanze lo rendono dannoso per il sistema nervoso e per il cuore. I suoi frutti sono però ricercati dagli uccelli come cibo invernale.

Viene usato raramente in fitoterapia per via della sua tossicità, ma secondo alcune fonti presenta proprietà diuretiche, febbrifughe e lassative. Potrebbe avere anche un effetto simile a quello della serotonina.

Mitologia: i Romani sorreggevano dei ramoscelli di agrifoglio durante i Saturnali, perché li consideravano dei talismani. Si riteneva che piantarlo vicino alle case potesse tenere lontani i malefici.

L’agrifoglio è una pianta considerata magica fino a prima dell’avvento del Natale cristiano: per i pagani l’agrifoglio rappresentava la fertilità e la prosperità durante la profonda oscurità invernale e veniva utilizzato  dalla popolazione germanica in occasione della festa dello Yule, celebrazione della rinascita del sole nel solstizio d’inverno (simile ai Saturnali e al Sol Invictus dei Romani).

Secondo la nuova tradizione cristiana, la struttura della foglia ricorderebbe la corona di spine di Gesù Cristo e i frutti rossi il suo sangue. Inoltre i boccioli bianchi sarebbero immagine della purezza della Madonna.

Curiosità: Presso Piano Pomo, sul versante nord orientale del Massiccio del Carbonara (nelle Madonie in Sicilia) una cinquantina di annose piante di agrifoglio che formano un boschetto puro in cui la pianta più vecchia ha circa 900 anni.

Secondo alcuni botanici il bosco di agrifogli doveva essere diffuso in Europa nel Terziario, prima delle glaciazioni pleistoceniche.

Ulteriori informazioni:
https://it.wikipedia.org/wiki/Ilex_aquifolium
https://unalberoalgiorno.blog/2020/05/24/ilex-aquifolium-agrifoglio/